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Angolo dell'esperto

La Tenuta di Artimino Un Tesoro Toscano

La Tenuta di Artimino: Un Tesoro Toscano che Unisce Passato e Futuro

La Tenuta di Artimino è una perla nascosta nella magnifica campagna toscana, custode di un patrimonio
storico e culturale che affonda le sue radici nel XVIII secolo. Da quando la Famiglia Olmo ha preso il
timone nel 1989, questa tenuta di 700 ettari si è trasformata in un’icona di eccellenza enologica e
culinaria, abbracciando la celebre Villa Medicea “La Ferdinanda”, dichiarata patrimonio UNESCO nel
2013.
Una Ricca Storia: Unione di Tradizione e Innovazione
Le radici della Tenuta affondano nel suolo fertile della Toscana, una regione intrisa di storia enologica che
ebbe inizio con gli Etruschi e si sviluppò grazie alla famiglia de’ Medici. Qui, nel 1716, venne redatto il
primo disciplinare enologico del mondo, il Bando di Cosimo III, che delineava i confini di produzione del
Carmignano, creando una tradizione vinicola millenaria.
La passione per il vino ad Artimino affonda le sue radici nel XVII secolo, quando i Medici perpetuarono
la tradizione, rendendo i vini di Carmignano, in particolare quelli di Artimino, tra i più pregiati dell’epoca.
Oggi, la tenuta vanta oltre 70 ettari di vigne, in cui fioriscono varietà nobili come il Sangiovese e il
Cabernet, quest’ultimo introduzione di Caterina de’ Medici nel XVI secolo.
Una Famiglia, un’Eredità: Gepin e l’Eredità Olmo
Nel 1980, Giuseppe Olmo, noto come Gepin, acquistò la Tenuta di Artimino. Lavoratore instancabile,
proveniente da umili origini, Olmo portò avanti un’impresa che coniugava il rispetto per la terra, l’amore
per la campagna toscana e una visione imprenditoriale lungimirante.
Oggi, alla guida della Tenuta si trovano Annabella Pascale e Francesco Spotorno Olmo, incarnando la

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Annabella Pascale e Francesco Spotorno Olmo
Annabella Pascale e Francesco Spotorno Olmo

terza generazione della famiglia. La loro missione è quella di proteggere, valorizzare e far crescere questa
tenuta che rappresenta molto più di un’azienda: è un tesoro da preservare.
Rinnovamento e Traguardi: L’Ingresso di Riccardo Cotarella
Il 2022 ha segnato un importante capitolo nella storia della Tenuta, con l’entrata in scena dell’enologo
Riccardo Cotarella, noto a livello globale. Cotarella, figura autorevole nel panorama vinicolo, si è unito
alla gestione enologica, dedicando il suo impegno alla creazione di vini che esprimano al meglio il
territorio e la tradizione vitivinicola.
Verso nuovi orizzonti: La Visione per il Futuro
La nuova gestione ha delineato un ambizioso progetto che abbraccia nuovi protocolli per la lavorazione
delle uve, l’introduzione di potenziali nuovi vini e un significativo lavoro di valorizzazione delle vaste
aree boschive e degli oliveti dell’azienda.
La Tenuta di Artimino, con il suo patrimonio storico e il suo sguardo rivolto al futuro, si prepara a nuovi
traguardi, puntando a far emergere l’intera regione di Carmignano attraverso la valorizzazione di una
piccola DOCG ricca di potenziale.
Degustazioni Memorabili: Vini di Prestigio
La Tenuta di Artimino presenta vini esclusivi, testimonianza del territorio e della passione che prende
forma in ogni singola bottiglia. Tra questi, il Vin Ruspo 2022, il Ser Biagio 2022, il Poggilarca 2020 e il
Grumarello 2019, eccellenze che raccontano storie antiche e profonde.

Masterclass Tenuta di Artimino “Il Carmignano di Tenute di Artimino: dai Medici al Campione Giuseppe
Olmo” condotta da Annabella Pascale e dal giornalista Mauro Giacomo Bertolli, annate in assaggio:

Carmignano di Tenute di Artimino
Carmignano di Tenute di Artimino

• Vin Ruspo – Barco reale di Carmignano DOC Rosato 2022: Questo rosato, derivato da Sangiovese,
Cabernet Sauvignon e Merlot provenienti da vigneti su suoli limo-sabbiosi con una buona dose di argilla a
135 metri sopra il mare, ha subito una macerazione prefermentativa di circa due ore in serbatoi di acciaio.
Dopo due mesi sulle proprie fecce nobili, si presenta con un colore rosa salmone chiaro e un bouquet
olfattivo raffinato di fragoline di bosco, ribes rosso, nespola e pesca gialla, accompagnato da eleganti note

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floreali di rosa rossa. Il sorso è fresco ma morbido, con una struttura avvolgente e persistente, garantendo
una lunga persistenza gustativa.
• Ser Biagio – Barco Reale di Carmignano DOC 2022: Questo vino rosso, ottenuto da uve raccolte
manualmente e vinificate in serbatoi di acciaio inox con lunga macerazione a temperatura controllata, si
distingue per note di ciliegia matura, sfumature di spezie dolci, fragoline di bosco e viola. Al palato è
deciso ma fresco, con una conclusione appagante sostenuta da tannini delicati.
• Poggilarca Carmignano DOCG 2020: Questo Carmignano DOCG è frutto di uve Sangiovese, Cabernet
Sauvignon e Merlot provenienti da vigneti in altura su suoli limosi, sabbiosi e argillosi. Dopo la
fermentazione in serbatoi di acciaio, segue un affinamento in legno che conferisce note di ciliegia,
marasca, melograno, violetta, confetto e caffè, enfatizzando il leggero tocco di vaniglia. Al palato è
morbido, con una freschezza ben bilanciata e tannini densi ma piacevoli, offrendo una struttura complessa
con una lunga persistenza.
• Grumarello Carmignano Riserva DOCG 2019: Le uve Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah
danno vita a questo vino rosso intenso, maturato in botti grandi e barrique dopo la vinificazione in acciaio.
Profumi di ciliegia matura, agrumi rossi, violetta, vaniglia, pepe nero e liquirizia si mescolano in un
bouquet invitante. Al palato è succoso, equilibrato, con una freschezza nitida e tannini di ottima qualità,
offrendo un finale persistente e appagante.
• Grumarello Carmignano Riserva DOCG 2012: Questo vino robusto e pieno di carattere nasce da uve
mature, con un bouquet di fiori di campo, frutta nera, erbacee, tabacco, chiodi di garofano e cuoio. Al
palato è caldo e giustamente tannico, ideale con carne rossa o selvaggina, perfetto per serate con amici.
• Grumarello Carmignano Riserva DOCG 2009: Un vino intenso e profondo, amato da tutti gli ospiti alla
degustazione, avvolgente come pochi Carmignano Riserva.
• Vin Santo di Carmignano DOC Occhio di Pernica 2012: Un nettare giallo ambrato con aromi intensi di
fichi secchi, mallo di noce, albicocca candita e mandorla, strutturato e avvolgente al palato, perfetto con
dolci al cioccolato e formaggi stagionati.
Un’Eredità da Preservare
La Tenuta di Artimino, con la sua ricca storia e il suo occhio rivolto al futuro, rappresenta un capolavoro
della Toscana, una storia che vive in ogni sorso dei suoi vini. La famiglia Olmo si impegna a preservare e
far crescere questo gioiello, custode di un passato glorioso e portatore di un futuro luminoso per il
territorio di Carmignano.
Di Carol Agostini

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