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Vini

Asti spumante D.O.C.G.

Asti Spumante DOCG: L’Eccellenza Aromatica delle Colline Piemontesi

L’Asti Spumante DOCG (o semplicemente Asti DOCG) è lo spumante aromatico più celebre ed esportato d’Italia. Prodotto nel cuore delle colline del Monferrato e delle Langhe, patrimonio UNESCO, deve il suo successo globale all’esplosiva fragranza floreale e fruttata del vitigno d’origine, interpretata sia nella tradizionale versione dolce sia nelle più recenti declinazioni secche.

Logo del consorzio di tutela asti spumante docg
asti spumante docg

Dati Tecnici del Disciplinare

Parametro Caratteristica
Denominazione Asti Spumante DOCG / Asti DOCG
Zona di Origine 51 comuni compresi tra le province di Asti, Alessandria e Cuneo
Base Ampelografica Moscato Bianco (100%)
Tipologie Previste Dolce, Demi-Sec, Secco (Asti Secco), Metodo Classico
Titolo Alcolometrico Min. 11,50% vol complessivo (alcol svolto tra 6,0% e 9,0% vol nella tipologia Dolce; 11,0%–12,0% vol nell’Asti Secco)
Pressione in Bottiglia Min. 3,5 bar (min. 3 bar per la tipologia Secco)
Servizio e Bicchiere 6–8 °C in calice a tulipano ampio o coppa da spumante aromatico

Storia e Metodo di Produzione

La nascita dell’Asti Spumante risale alla metà del XIX secolo grazie a Carlo Gancia, che applicò le tecniche dello Champagne francese alle uve dolci piemontesi. A consolidarne il processo fu poi Federico Martinotti con l’invenzione dell’autoclave:

  • Spremitura Soffice e Illimpidimento: Le uve fresche vengono pigiate delicatamente e il mosto ottenuto viene subito refrigerato a 0 °C per impedirne la fermentazione precoce e preservare i delicati terpeni aromatici primari.

  • Presa di Spuma (Metodo Martinotti/Charmat): Il mosto viene fatto fermentare direttamente in autoclavi di acciaio pressurizzate a temperatura controllata (15–18 °C).

  • Blocco della Fermentazione: Nella versione Dolce, al raggiungimento di circa il 7% di alcol svolto, il mosto-vino viene raffreddato a -3/-4 °C per bloccare l’azione dei lieviti, lasciando un residuo zuccherino naturale intorno agli 80–100 g/l prima della microfiltrazione sterile e dell’imbottigliamento isobarico.

VEDI ANCHE  Verdicchio di Matelica Riserva DOCG

Profilo Organolettico e Degustazione

  • Vista: Giallo paglierino tenue e brillante, attraversato da un perlage fine, vivace e persistente che genera

    Bottiglia di Asti Spumante DOCG
    Asti Spumante DOCG

    una spuma candida e cremosa.

  • Olfatto: Bouquet fragrante, intenso e inconfondibile. Spiccano sentori di fiori d’arancio, glicine, tiglio e fiori di campo, intrecciati a frutta a polpa bianca (pesca bianca, mela verde, pera William), uva fresca, salvia ed erbe aromatiche.

  • Gusto (Versione Dolce): Dolce, armonico e fresco; la spiccata componente zuccherina non risulta mai stucchevole grazie a una spiccata acidità citrina e alla vivacità dell’anidride carbonica. Finale persistente che richiama l’uva moscata appena colta.

  • Gusto (Versione Secco): Secco, minerale, fresco e pulito, con i profumi aromatici del Moscato che sfumano verso note agrumate e di timo al palato.

Abbinamenti Enogastronomici

La poliedricità delle diverse tipologie permette all’Asti di accompagnare sia il dessert che l’intero pasto:

  • Asti Spumante Dolce (Dessert e Feste): Il compagno d’elezione dei grandi lievitati da ricorrenza (Panettone, Pandoro, Colomba pasquale), crostate di frutta fresca, torte paradiso, bignè alla crema pasticcera e biscotteria alle nocciole (Torta di Nocciole IGP del Piemonte).

  • Asti Spumante Dolce (Formaggi e Contrasti): Straordinario in abbinamento per contrasto con formaggi erborinati freschi (Gorgonzola DOP dolce) o caprini a pasta molle serviti con miele d’acacia.

  • Asti Spumante Secco (Aperitivo e Salato): Ideale per finger food da aperitivo, fritti di paranza, carpacci di pesce bianco, salumi delicati (prosciutto crudo di Cuneo DOP) e primi piatti a base di crostacei o verdure primaverili.

Consorzio di Tutela Astidocg

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