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Angolo dell'esperto

Lo Spritz

Spritz, aperitivo italiano amato in tutto il mondo

Cocktail famoso, conosciuto e amato da nord a sud della penisola, lo Spritz è ovunque richiestissimo ed è diventato il simbolo dell’aperitivo all’italiana, rituale caratterizzato da relax e spensieratezza soprattutto nei caldi pomeriggi d’estate.

Nonostante in passato fosse un’ esclusiva del Triveneto, oggi la sua fama ha ormai oltrepassato anche i confini nazionali tanto che il report 2022 di Drinks International, ci fa sapere che lo Spritz si piazza al sesto posto tra i cocktail classici più ordinati nel mondo.

Nonostante sia una bevanda così famosa in molti ignorano quale sia la sua vera origine e da dove derivi il nome di questo aperitivo alcolico a base di Prosecco e bitter molto semplice da preparare.  E allora ve la raccontiamo noi di Enogastronomia.it!

Spritz, storia di un cocktail divenuto cult

La paternità dello Spritz è piuttosto incerta e la sua origine avvolta in un alone di mistero. Quello che possiamo affermare con certezza è che si tratta un aperitivo nato in Veneto, e più precisamente a Venezia. Infatti, a partire dagli anni ’20 del secolo scorso, i veneziani hanno saputo diffondere il culto di questo aperitivo dall’intenso color arancio facendolo così conoscere all’ampio pubblico.

Gli arsenalotti e il primo rudimentale Spritz

Aperol-Spritz
Aperol-Spritz

Il primo antenato dello Spritz di cui abbiamo notizia veniva offerto agli operai navali dell’Arsenale della Serenissima nel 1500. Questi operai, chiamati arsenalotti, erano tenuti molto in considerazione perché al tempo l’economia veneziana era sostenuta ampiamente dall’industria navale. Gli arsenalotti ricevevano diversi trattamenti di favore tra cui una merenda quotidiana a base di pane o gallette e vino rosso allungato con acqua fresca di pozzo.

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Un nome tedesco per una bevanda tutta italiana

E’ nell’ Ottocento che verosimilmente nasce lo Spritz, nel periodo del lento declino veneziano e dell’avvento della dominazione degli Asburgo. Infatti è grazie ai soldati, diplomati e commercianti austriaci che possiamo degustare questa ottima bevanda. Si narra infatti che, nonostante fossero amanti del buon vino, non gradivano l’elevata gradazione alcolica dei vini bianchi locali e chiedevano agli osti di allungarli con dell’acqua frizzante. Al grido di ”Spritzen!”, ”spruzzare” in tedesco, la loro richiesta veniva soddisfatta. Nasce così una prima versione dello Spritz che ancora in diverse località del Friuli Venezia Giulia viene apprezzata .

La versione che conosciamo oggi viene ideata nel 1920, aggiungendo al vino fermo l’acqua di Seltz e liquori leggeri. L’ acqua di Seltz prende il nome dalla città tedesca di Selters, da cui proviene un’acqua minerale ricca di anidride carbonica, ma è grazie all’avvento dei sifoni dell’acqua di Seltz che lo Spritz acquista il brio e la leggerezza che ha conquistato l’ampio pubblico, soprattutto quello femminile. Tra i liquori poco alcolici che arricchiscono le prime varianti di Spritz citiamo l’ Aperol, utilizzato per la prima volta a Padova ma poi ampiamente diffuso, il Bitter e il Select, che caratterizza la versione veneziana. Quest’ultima si beve molto anche a Brescia mentre la versione milanese, anch’essa molto amata, richiede l’aggiunta del bitter Campari.

Ricetta ufficiale approvata da IBA

Vi proponiamo, tra le tantissime varianti, la ricetta ufficiale e ampiamente conosciuta di Aperol Spritz nonchè approvata da IBA, l’Associazione Internazionale dei Bartenders.

Ingredienti

Ricetta Aperol Spritz
Ricetta Aperol Spritz
  • 3 parti di Prosecco D.O.C. (9 cl)
  • 2 parti di Aperol (6 cl)
  • 1 parte di soda (3 cl)
  • 1 fetta di arancia
  • cubetti di ghiaccio
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Ricetta

Tempo di preparazione: 5 minuti

  1. Riempi il calice di ghiaccio
  2. Versa 3 parti di Prosecco D.O.C. (9cl)
  3. Aggiungi 2 parti di Aperol (6cl)
  4. Completa con una parte di Soda (3cl)
  5. Guarnisci con una fettina di arancia

Una versione alternativa: lo Spritz calabro

La classica triade Prosecco-Aperol-Soda è tanto amata quanto proposta in diverse varianti, come già citato. Soprattutto a livello regionale vengono proposte alternative alla ricetta originale preferendo l’utilizzo di prodotti locali.

Vi proponiamo una particolare variante di Spritz made in Calabria, che potete preparare a casa o degustare  presso ”Sbunda”, la bottega gastronomica calabrese nel paradiso dello street food di Milano, insieme ad un gustoso panino interamente preparato con prodotti di Calabria. La ricetta prevede: Vecchio Amaro del Capo Red Hot Edition (liquore di erbe di Calabria al peperoncino piccante), tonica al bergamotto , Prosecco brut (che può essere sostituito da uno spumante ottenuto da uve autoctone calabresi per rispettare la scelta della territorialità) e il succo di mezzo lime. Si consiglia di guarnire questo Spritz piccante con la scorza di limone e un peperoncino.

 

Spritz, tanti abbinamenti

Il binomio perfetto è Spritz-Aperitivo come tradizione suggerisce. Il rituale dell’aperitivo nasce in Veneto, in modo particolare nelle tradizionali osterie veneziane, i bàcari, dove venivano proposti i cicchetti, gustosi e variegati stuzzichini veneti. Ancora oggi ad accompagnare questa famosa bevanda si servono cicchetti dai sapori intensi come sarde in saòr, baccalà, vovetto e polpette di carne ma tante altre varianti regionali preparate con prodotti locali e della tradizione accompagnano degnamente questo amatissimo cocktail.

 

 

 

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